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Archivio mostre » Movimento Madì | Una geometria oltre le regole

 

ATELIER DEL TADINI, Lovere
 
23 giugno | 26 agosto 2012
 
PROROGATA AL 30 SETTEMBRE
 
 
a cura di Paola Silvia Ubiali e Angelo Piazzoli
 
 
 
Inaugurazione: sabato 23 giugno alle ore 18.00
 
  
in collaborazione con                
 

         

 

con il sostegno di                
 

   

Se si pensa alla durata media dei movimenti storicamente riconosciuti il caso Madì, che ha alle spalle sessantasei anni di ininterotta attività a livello internazionale, rappresenta una reale eccezione che vale la pena di conoscere e approfondire. La storia ci insegna infatti che ai gruppi artistici si è spesso sostituto l’individualismo sul quale oggi molta arte si fonda.

Molte sono le ragioni di questa longevità, solo per citare qualche spunto possiamo ricordare – in primis - la brillante personalità dell’uruguayano Carmelo Arden Quin, strenuo animatore del movimento fino all’ultimo dei suoi giorni (Rivera, Uruguay, 1913 – Savigny-sur-Orge, Francia, 2010); il rinnovamento teorico e pratico del fare arte che è stato alla base della filosofia Madì, anche attraverso l’introduzione di un aspetto che nessun linguaggio artistico aveva mai realmente e consapevolmente considerato prima di allora, nonostante fosse sempre stato profondamente radicato nell’uomo, nelle culture e in tutte le età: quello ludico; e ancora, l’apertura alle nuove generazioni (con gli artisti nati negli anni ‘70 siamo ormai alla terza) e quindi l’aver attirato a sé nuove leve, auto-alimentandosi di questa linfa, mescolando le esperienze vissute e raccontate dai “senior” con gli impulsi, le capacità, le aspettative e le speranze dei giovani; la collocazione della sede del movimento a Parigi con ponte sull’Argentina sin dagli anni ‘40, che si è dimostrata strategica ai fini di una raccolta di adesioni straordinariamente eterogenea; il modus operandi dei membri del movimento, tutti sempre in stretto collegamento fra di loro nel “fare rete” e “sistema” organizzando periodicamente gruppi di lavoro, tavole rotonde, incontri, dibattiti e convegni in tutto il mondo, non solo a porte chiuse, ma anche aperti al pubblico.

Arden Quin, nel suo testamento spirtuale, ha avuto la lungimiranza di nominare i suoi successori, un team di persone - artisti e non - capaci e affidabili, che potessero lavorare per la coesione e la continuità del movimento, che avessero capito a fondo l’importanza del ruolo giocato dal Madì in passato, ma anche come scommessa sul futuro. L’artista che segue i principi Madì infatti, creando ex novo forme e soluzioni non anteriormente esistenti, non può correre il rischio di realizzare opere inattuali o superate perchè ogni suo lavoro, essendo il prodotto di una sensibilità che appartiene al hic et nunc è, per forza di cose, profondamente radicato nel suo tempo.

L’eredità di Arden Quin e i suoi progetti non si sono ancora esauriti.

 
 
Orari:
martedì - sabato: 15.00 - 19.00
domenica e festivi: 10.00 - 12.00/15.00 – 19.00
 
 

 

 
Premiere Classe