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Artisti » Sormonta Lucciola
Jewels designer
 
Per dirla un po’ come Gurdjieff e un po’ come Stan-Loretta in Life of Brian, la fortuna della mia vita è fatta di incontri con uomini – o donne - straordinari – o straordinarie… dedico a loro questa esposizione.
Non ho mai frequentato corsi, manualità e fantasia mi sono state trasmesse dagli eccellenti “geni” della mia famiglia.
Da più di vent'anni compongo monili con i più svariati materiali. Li hanno indossati giovani e no di mezzo mondo.
 
La mia prima collana regalata a una stylist di Milano nel '91 è valsa un'esortazione a presentarmi da Fiorucci (che ahimè ho evitato perché più timida di un carciofo).
 
Nel  94-95 ho prodotto per lo più collane lavorando il cernit. 
 
Nel 96 in Grecia ho inventato ciondoli utilizzando le resistenze dei circuiti elettronici, pezzi unici e braccialini in cuoio in piccola serie di mia concezione. 
Oggetti  taluni fantastici di cui non ho nemmeno una foto ma solo un vago ricordo, venduti ai turisti di Santorini mentre il moroso suonava il blues. 
Le resistenze, dette meglio resistori, sono componenti ormai appartenenti ad una tecnologia obsoleta, destinate a scomparire.
 
Nel 2007 ho avviato un'idea sul cuoio e l'anello ad incastro, ho iniziato a concepire una "serie" di oggetti ed anche evoluzioni degli stessi.
 
Dal 2011, ispirata anche da una collaborazione con l'amica e designer di gioielli Patrizia Fratta, ho lavorato le lattine delle bibite per produrre soprattutto orecchini in pezzi unici. 
L’anno scorso ho ideato un tipo di bracciali in plastica con tubi di gomma per alimenti e polimeri, mentre un secondo tipo è realizzato con fogli in plastica trasparente ritagliati e incastrati tra loro. 
Tutti gli oggetti e i loro componenti sono lavorati manualmente, cercando  un destino alternativo per i più svariati materiali. 
 
Laureata al Politecnico di Milano in architettura dal 1993, ho trascorso i primi tempi svolgendo lavori saltuari e cercando soprattutto l’indipendenza economica come meglio ho potuto.
Ho collaborato con Beatrice Ferrara e Mario Cresci per la realizzazione dell’evento Clorofilla 95.
Nel periodo 96-97  sono andata “a bottega” presso il laboratorio di restauro d’affresco di Patrizia Fratta lavorando su affreschi dal ‘400 al ‘700. 
Sono stata assistente  universitaria nel laboratorio di progettazione del prof. Vitale al Politecnico di Milano nel ’97. Alla fine dell’esperienza ho conseguito l’esame di stato presso il Politecnico. Nello stesso periodo ho lavorato preso lo studio degli architetti Matteo e Sergio Invernizzi. 
In seguito ho eseguito lavori di restauro e di architettura fino al ’98, quando sono partita per la Bosnia iniziando l’avventura balcanica che mi ha portato anche in Albania e Kosovo, come project manager e tecnico presso il Cesvi e il Comitato accoglienza profughi ex Jugoslavia di Bergamo.
Al ritorno dai Balcani ho trascorso un periodo in cui mi sono dedicata all’artigianato, al giardinaggio e all’assistenza di bambini e ragazzi in difficoltà.
Ho inoltre ripreso l’attività di restauro, eseguito allestimenti per mostre d’arte, architetture d’interni e giardini.
Seguendo il filone della mia tesi di laurea in rinaturalizzazione ho partecipato a un corso di formazione presso il Parco del Ticino sulla rinaturalizzazione di ambienti fluviali, servizi turistico-didattici e sistemi informativi territoriali oltre a partecipare a seminari sempre sul tema ambientale.
Libera professionista dal 2004 esercito da allora la professione individualmente oltre ad aver  lavorato presso gli studi di architettura Zambelli e Traversi; collaboro da allora ad oggi con lo studio Zenoni Associati.
Nel 2010  e 2011 ho avuto il privilegio di scrivere degli articoli sulla rivista Ark.
Sono CTU presso il Tribunale di Bergamo, Certificatore energetico e Coordinatore per la sicurezza nei cantieri.
 
 

 

 

 
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