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Archivio mostre » Maggio: GIOVANNI BONALDI
   

GIOVANNI  BONALDI

Decostruzioni, permutazioni,  ipotesi
Palma, nel canto di un cielo il suono di una nuvola

 

 

16 maggio - 10 luglio 2015

a cura di Paola Silvia Ubiali

 

Inaugurazione:
sabato 16 maggio 2015 dalle 19.00 alle 22.30

Programma della serata

ore 19.00:     
apertura della mostra con video
proiezione dell’intervista tra Giovanni Bonaldi e il Philip Rylands, pioniere degli studi su Palma il Vecchio e oggi direttore della Peggy Guggenheim Foundation di Venezia.

 

ore 21.00:      
concerto d’arpa celtica di Vincenzo Zitello, compositore, concertista e primo divulgatore dell’arpa celtica in Italia.

Musiche di Vincenzo Zitello.

Da alcuni anni Giovanni Bonaldi approfondisce gli studi sull'artista suo conterraneo Jacopo Negretti detto Palma il Vecchio (Serina, 1480 - Venezia, 1528) in preparazione di questa personale che viene presentata il 16 maggio 2015 alla Galleria Marelia in occasione della prima grande mostra retrospettiva dedicata a uno dei più interessanti artisti rinascimentali: Palma il Vecchio, lo sguardo della bellezza a cura di Giovanni C.F. Villa, promossa dalla Fondazione Credito Bergamasco e dal Comune di Bergamo presso la GAMeC, Bergamo nell’ambito delle celebrazioni per l’Expo 2015.

Attraverso la decostruzione e la lettura stratificata della cultura del Palma, di alcuni codici e simbologie che ne hanno orchestrato l'opera, Giovanni Bonaldi riflette sull'inquietudine religiosa dell'artista rinascimentale proponendone una rilettura della personalità in chiave contemporanea. Giovanni Bonaldi realizza alcune sequenze interpretative cromatiche riconducenti formalmente al paesaggio naturalistico, partendo da alcuni documenti scientifici prodotti durante le fasi del recente restauro del polittico di Serina di Palma il Vecchio, finanziato dalla Fondazione Credito Bergamasco ed eseguito dal laboratorio di restauro di Eugenia De Beni. Alucne ricerche si fondano su antichi documenti stilati da Isaia Bonomi, primo studioso dell'opera di Palma il Vecchio e verranno presentate in forma di libro d'artista, di rotolo e su supporti cartacei e tessuti appositamente trattati.

La mostra è accompagnata da una video testimonianza della conversazione tenutasi a Venezia  il 27 gennaio 2015 tra Giovanni Bonaldi e Philip Rylands, oggi direttore della Peggy Guggenheim Foundation di Venezia, quale pioniere degli studi su Palma e da un catalogo con contributo critico di Giovanni C.F. Villa, curatore della mostra Palma il Vecchio, lo sguardo della bellezza.

Per iniziativa della Fondazione Credito Bergamasco, la mostra, completata da un ulteriore percorso espositivo che ripercorre alcune tappe fondamentali del lavoro di Giovanni Bonaldi, verrà presentata a partire dal 25 settembre 2015 al Museo ALT di Alzano Lombardo, con sede all'interno dell'ex opificio Italcementi, opera di archeologia industriale di fine Ottocento. Alzano Lombardo conserva inoltre, presso il Museo di Arte Sacra San Martino, la pala di Palma il Vecchio con il Martirio di Pietro da Verona.

 
 
 
 
 
 

Il progetto riferito ad Alzano Lombardo è promosso dalla Fondazione Credito Bergamasco.

In alto: da sinistra Philip Rylands e Giovanni Bonaldi presso la Fondazione Guggenheim di Venezia. Crediti fotografici Giorgio della Vite.
La mostra Giovanni Bonaldi, decostruzioni, permutazioni, ipotesi rientra nel PALMA OFF, il percorso dedicato alle proposte collaterali della mostra Palma il Vecchio, lo sguardo della bellezza e nel circuito ARTDATE, il week end annuale dedicato all'arte contemporanea a Bergamo e provincia organizzato dall'associazione The Blank.

 

 
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