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Archivio mostre » SPIME per il Progetto Underground

 

 

Fino al 30 gennaio 2016 la Galleria Marelia ospita una giovane curatrice e sei giovani artisti, ciascuno con il proprio percorso di ricerca personale, in una mostra sul tema dello spazio, della sua ri-creazione e della sua appropriazione.

SPIME, neologismo che indica oggetti che viaggiano nel tempo e nello spazio, è il titolo di questa mostra che colloca nella galleria opere che richiamano atmosfere a metà tra realtà e immaginazione, che spezzano il miraggio di un luogo con un’identità contenuta offrendo linee e forme che distorcono e disturbano spazi presi in prestito, investendoli di nuove personalità e allentando la claustrofobia di un mondo sempre più denso.
Gli spazi così ricreati non sono più luoghi di vita ma di confronto, di osservazione e anche di emozioni.

La mostra si colloca nel progetto Underground attivo nella programmazione della Galleria Marelia dal 2014. Il progetto nasce con l’intento di offrire visibilità e formazione a giovani artisti e curatori  sia al termine del percorso di studi che alle prime esperienze espositive. L’aprirsi non solo all’incontro ma anche al confronto con il pubblico dovrebbe fungere da utile palestra, attraverso la quale i giovani artisti possano riconoscersi e farsi riconoscere.

Il progetto prevede una serie di appuntamenti espositivi in collaborazione con le Accademie di Belle Arti italiane e straniere. Il primo appuntamento, dal titolo Percezioni ha avuto luogo nel marzo 2014 ed è stato realizzato in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti Giacomo Carrara di Bergamo, il secondo dal titolo Nudge si è svolto nel settembre 2014 con l’Accademia Albertina di Torino e l'Accademia di Belle Arti Giacomo Carrara di Bergamo, mentre nel dicembre 2015 si realizza la collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e si rinnova quella con l'Accademia di Belle Arti Giacomo Carrara di Bergamo.
 

 

 
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