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Archivio mostre » Arianna Tinulla, Elena Tortia | Senza trionfo alcuno
   

Arianna Tinulla

Elena Tortia

 

Senza Trionfo alcuno

 

a cura di Stefania Carissimi

 

Opening: sabato 14 maggio 2016 dalle 16.00 alle 20.00

ore 17.00 Performance “La più bella del reame#2” di Elena Tortia
ore 18.00 "Monotipie” laboratorio di Arianna Tinulla

 

Il tarocco associato alla mostra della Galleria Marelia è la Regina di Coppe.
La Regina di Coppe è l'emblema della donna, nella sua piena e fiorente maturità, con tutti i suoi pregi e difetti “lunari”. Si tratta di una donna accattivante, fantasiosa e intraprendente, che porta sul capo una corona e reca nella mano destra un'enorme coppa. La coppa è simbolo di fertilità, il vaso della vita, usata per brindisi e per celebrare trionfi.
I lavori proposti dalle due artiste protagoniste della mostra enfatizzano la volontà di ridimensionare ironicamente un termine altisonante di “trionfo” rendendolo quotidiano.
 
La Galleria Marelia inaugura nell’ambito di The Blank ArtDate - La Città dei destini incrociati (13-14-15 maggio 2016).
La VI edizione di The Blank ArtDate, le tre giornate dedicate all’arte contemporanea, è ispirata al romanzo di Italo Calvino “Il castello dei destini incrociati” e ai Tarocchi Colleoni-Baglioni che ne corredano le pagine.
ELENA TORTIA si presenta con quattro piccoli progetti strettamente collegati che si snodano dentro e fuori gli ambienti della galleria Marelia.
Il primo progetto si sviluppa in un video, proiettato in galleria su una parete verticale, con una lastra specchiante che lo riflette ribaltandolo. Il video è il risultato di una performance che ha coinvolto un pubblico esclusivamente femminile, svoltasi a Torino nelle sale di Palazzo Barolo nel marzo 2016.
Il secondo progetto è una reinterpretazione della performance eseguita a Torino e si svolgerà dal vivo il giorno dell’inaugurazione a Bergamo, alle ore 17.00 presso lo spazio Arthangar in via Torretta, 3 (di fronte alla Galleria Marelia). La performance coinvolgerà un certo numero di donne over quaranta, invitate dall’artista a ritrarre la propria immagine su un foglio, mentre si riflettono in un piccolo specchio.
Il tema principale è la figura femminile nella sua interezza, con le sue molteplici esperienze, fisicità, attitudini e diverse maturità. L’artista nell’ideare la performance intende creare la possibilità per le partecipanti di dare una soggettiva interpretazione della propria immagine, superando ed eventualmente rompendo con i consueti schemi tradizionali. L’azione terminerà con un simbolico rito di libagione e le performer berranno da coppe in vetro di forme e grandezze diverse.
Il terzo progetto di Elena Tortia ha avuto avvio in collaborazione con una classe elementare di una scuola pubblica torinese. Gli alunni, leggendo quattro capitoli del libro di Italo Calvino, sono stati invitati a rappresentare le carte che compaiono nei racconti, all’interno di una matrice data dall’artista il cui retro è stato disegnato dalla stessa. Le carte saranno esposte all’interno della Galleria, suddivise per racconto. Partendo dalle novelle di Calvino che mescola in un solo viaggio molti personaggi di epoche diverse, quasi a volerli far parlare del destino di tutti noi, il progetto è inteso allo sviluppo di un mazzo di carte di Tarocchi disegnato da autori inconsapevoli del loro intrinseco significato simbolico e divinatorio, lasciandone così solo la fantasiosa e ingenua rappresentazione su carta.
Ispirato a questa collaborazione, è anche il quarto progetto, un video, dove i bambini, come piccoli attori diretti dall’artista, saranno lettori e interpreti delle storie del Libro di Calvino, dando voce a personaggi e immaginari comuni. 
 
Sopra: Elena Tortia, Still dalla video performance a Palazzo Barolo, Torino, 2016
Sotto: Arianna Tinulla, Sessualità, 2016, incisione su carta
ARIANNA TINULLA si presenta con tre progetti coordinati.
Il primo dal titolo "2 - Tibi Quaere" si articola in un'installazione interattiva e sonora con musiche di Giulio Ragno Favero.
All'interno della Galleria saranno allestite cinque tende bianche contrassegnate all’esterno da iscrizioni in grafia “gotica rotunda” in cui ogni visitatore potrà sostare scegliendo quella concernente l’ambito emotivo che sente più vicino e che corrisponde alla lettura della carta al dritto o al rovescio. 
L'effetto desiderato è quello di un isolamento permeabile e necessario alla riflessione, ottenuta anche con il mezzo ludico delle carte esposte all’interno delle tende e che in questo caso saranno realizzate tramite incisioni a punta secca eseguite dall’artista su carta, secondo una tecnica che ricorda i tarocchi del XV secolo.
La regina di coppe incarna un aspetto di noi che è la forza stabile della connessione con se stessi e gli altri su un piano empatico, paritario e vero. Una condizione che è auspicabile emerga interrogandosi allo specchio e ascoltandosi, accettando la propria ambivalenza (la stessa dei tarocchi, in cui convivono le due anime) e quella altrui.
Il secondo lavoro è un’installazione a parete dei delicati e intimi disegni che costituiscono le matrici dalle quali l’artista ha selezionato le incisioni proposte nell’installazione.
Infine, come terzo progetto, in occasione dell’inaugurazione della mostra in galleria, dalle 18.00 l’artista proporrà un laboratorio aperto a tutti per la realizzazione di monotipi su carta presso lo spazio Arthangar in via Torretta, 3 (di fronte alla Galleria Marelia).

 

 
Premiere Classe